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Coin vuole giocarsi l’Ipo di Ovs entro l’anno

Il gruppo Coin punta a quotare in Borsa Ovs  “probabilmente nella seconda metà dell’anno, dipenderà dalle condizioni di mercato”, con  lo spin off entro settembre. Lo ha detto l’amministratore delegato di gruppo CoinStefano Beraldo durante la presentazione del nuovoflagship store in via Dante, ieri a Milano. “Abbiamo dato mandato a Lazard – ha aggiunto l’AD – ed è iniziato un percorso valutativo sulla fattibilità della quotazione”.

Come ha spiegato Beraldo a margine della conferenza, l’operazione si dovrebbe tradurre in una Ops, offerta pubblica di sottoscrizione, quindi senza vendita di azioni da parte degli azionisti. La scelta di tornare in Borsa (nel 2011 c’era stato il delisting di Coin a seguito del lancio di un’Opa) arriva presumibilmente per alleggerire la posizione finanziaria del gruppo cui fa capo Ovs, gruppo che continua a confrontarsi con la forte esposizione sul difficile mercato italiano.

Negli ultimi anni, i conti di Ovs hanno dato un forte sostegno alla compagine veneta, con “numeri in forte controtendenza – ha detto Beraldo – con un esercizio che sta facendo +6% rispetto all’anno precedente, e una previsione di crescita per la fine del 2014″. L’Ipo, dunque, avverrà dopo la separazione da Coin di Ovs, che ingloberà anche i punti vendita Upim (non è stato ancora deciso come verrà allocato il debito tra le due entità). ”Non quoteremo l’intero gruppo – ha precisato l’AD – ma Ovs, quello che riteniamo più riconoscibile e l’insegna che sta diventando brand, che oggi vale sul gruppo il 95% dei risultati economici e il 70% del fatturato”.

Il marchio lo scorso anno ha registrato vendite nette pari a 953 milioni con un ebitda intorno ai 136 milioni e, ad oggi, conta 725 store (tra diretti e franchising) in Italia e all’estero, cui si aggiungeranno 80 aperture italiane e 40 oltreconfine nel 2014 (tra negozi e corner).

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